Storia

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Sorto nel 1944 come polisportiva universitaria, il Centro Universitario Sportivo Bari assunse l’attuale denominazione nel 1947, a seguito della costituzione del C.U.S.I. (Centro Universitario Sportivo Italiano).

Le prime attività svolte nell’ambito delle rispettive Federazioni furono l’atletica leggera, il canottaggio, il nuoto e la pallacanestro cui, successivamente, si sono aggiunte la canoa, la lotta ed il pattinaggio.
In una città come Bari carente di impianti sportivi, la indisponibilità di strutture idonee ha costituito si da subito una criticità, diventata ancor più tangibile con l’aumentare delle attività agonistiche e ricreative della popolazione studentesca.

Così, dopo le prime installazioni di fortuna realizzate nel settore del canottaggio e del nuoto, Ignazio Lojacono (fondatore e Presidente del C.U.S.) avviò una vera e propria politica di potenziamento degli impianti sportivi, supportato da tutti i Rettori che si sono succeduti alla guida dell’Ateneo Barese e del Politecnico di Bari, oltre che da due grandi Segretari Generali del C.O.N.I.: Bruno Zauli ed il dott. Mario Saini.

La zona che oggi ospita gli impianti del C.U.S. Bari (il più grande centro universitario sportivo in Italia) fu scelta dall’Ufficio del Genio Civile per le Opere Marittime. Qui il Presidente Lojacono, in poco meno di vent’anni, è riuscito a costruire un impianto sportivo multidisciplinare che oggi accoglie ben 10 sezioni sportive.