CANOA: L’OMAGGIO DELLA CANOA BARESE AL SANTO PATRONO DI BARI IN DRAGON BOAT

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CANOA: L’OMAGGIO DELLA CANOA BARESE AL SANTO PATRONO DI BARI IN DRAGON BOAT

20 Canoisti baresi, 10 del CUS e 10 del Barion Bari, insieme nella esotica lunga Barca del Drago per accompagnare in mare l’effige di San Nicola, hanno offerto uno spettacolo inedito nel bacino nautico del lungomare barese.

CUS BARI CANOA

il Dragon Boat è una specialità della Canoa, che si pratica in una particolare lunga imbarcazione con testa e coda di drago, con 20 pagaiatori + 1 tamburino a scandire il ritmo e un timoniere alla guida, dando vita a un equipaggio che nell’unione e nella sincronia fonda la propria forza.

CUS BARI CANOA 2

Questa volta i due storici circoli nautici hanno messo da parte la rivalità sportiva per realizzare un simpatico gemellaggio, tra i canoisti delle rispettive sezioni sportive, quale accompagnamento al corteo delle imbarcazioni in mare, che hanno trasportato il quadro di S.Nicola, nel rispetto della propria vocazione sportiva e della tradizione marinara dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono della città di Bari, con l’omaggio finale delle pagaie al cielo, mentre l’effige sbarcava al molo S.Nicola, alla presenza del Rettore della Basilica e del Sindaco di Bari. “La prima edizione di un Dragon Boat sul lungomare di Bari fu organizzata da Pino Scarpellino nel 1987, in occasione del 900 anniversario della traslazione di S. Nicola” “Quest’anno il CUS- spiega Scarpellino – ha promosso, d’intesa con il Rettorato dell’Università, il progetto Dragon, acquistando una nuova barca, con la quale si intende attuare un’attività agonistica universitaria, che coinvolga tutti gli studenti iscritti agli atenei baresi. Il nostro primo obiettivo sarà la partecipazione a Venezia alla 1^ Lions Cup per Universitari, confidando per l’anno prossimo di organizzare la prima sfida Interfacoltà, quindi, progetti nelle scuole e diffondere anche a Bari l’attività sociale delle “Pink Ladies – Le Donne in Rosa” così definite in tutto il mondo per indicare le Breast Cancer Survivors.

This article was written by NUOTO