Basket

Nel 1947 il Cusab, poi rinominato Cus, partecipa al primo campionato di serie A. Un campionato molto dispendioso, economicamente, a tal punto che – come amava raccontare il presidente Ignazio Loiacono – la trasferta decisiva, a Palermo, fu pagata con una colletta organizzata dai fratelli Cavalli, nelle vie principali di Bari. A fine torneo, la squadra collezionò solo sconfitte, fatta eccezione per un pareggio (sic!) contro la Reyer Venezia (26-26). Negli anni ’50, con l’avvento di Fulvio Izzo in panchina, il Cus partecipa alla serie B con Di Cosmo, Aldini, Minervini, Montanari, Petruzzelli, Bonerba, De Pascale, Ricciardello. Da rimarcare, la storica convocazione in Nazionale di Aldini e Di Cosmo che fecero il loro esordio, ad Istanbul il 10 ottobre del 1953, in Italia – Turchia (57-68).

Nel 1982, la squadra, allenata da Ermanno Iaci, manca solo nelle battute finali la promozione in B. Ma, dopo il ritiro di Fulvio Izzo, sprofonda in D (allora quarta serie, ndr) e occorre ricominciare tutto dal principio. A partire dagli anni ’90 la svolta, grazie all’intervento di Vincenzo Patella, carismatico ed indimenticato dirigente. Nel 1993, allenatore Serrano, caposezione Bianchini, il ritorno in serie C. Questi sono gli anni anche della prima sponsorizzazione, sotto le insegne della Firestone. Nel 1995 comincia l’avventura cussina, sotto la guida di coach Piero Labate che durerà ben sei stagioni. Nel campionato 1996-’97 la storica promozione in B2 con Delli Carri e Beppe Natali gran protagonisti. Seguono, nel ’97-’98, il memorabile’ terzo posto (a pari merito con Pesaro e Capo d’Orlando) e le tranquille salvezze, sino al 2001-2002.

Dal 2004 e successive stagioni, il Cus Bari, si avvale di alcune collaborazioni con società sportive baresi, che sotto le insegne dei main-sponsor Fiat Millenia (primi due anni), Albergo Petroli (terzo anno), Chimica D’Agostino (tre anni successivi) e per ultimo Liomatic Group (2011/2014) disputando campionati nazionali di C1 ,B e A2.

Nel 2004/2005, inserita nel raggruppamento D della quarta serie, si è classificata all’undicesimo posto ha poi      disputato i play out, uscendone sconfitta, a causa di una serie di circostanze poco favorevoli e sfortunate. Nello stesso anno, però, soddisfazioni arrivano dalle selezioni ‘cussine’ Under 21 e Under 18. Ai due gruppi giovanili riesce, infatti, di centrare una significativa doppietta, nel raggruppamento regionale del campionato d’Eccellenza, classificandosi tra le prime sedici formazioni italiane, alle successive fasi interzonali, disputatesi in Emilia Romagna e Campania (contro avversarie del calibro di Armani Jeans Milano e Lauretana Biella). E così arrivano anche le convocazioni in Nazionale Juniores per i classe ’87 Enrico Colaci e Roberto Rollo.

Nel 2005/2006, il team barese è inserito nel gruppo G di C1 e a fine stagione arriva, senza grossi problemi, la conferma del titolo sportivo; mentre, prosegue con buoni risultati, anche l’attività             giovanile, impreziosita dalla convocazione in Nazionale Juniores del classe ’89 Gianfilippo Calia. La bontà del lavoro del settore giovanile è rimarcata anche dall’approdo in prima squadra di numerosi prodotti del vivaio e dalle importanti cessioni di Ambruoso (prima a Melfi, poi a Ruvo, sempre in B2), Favia (San Severo, B2), Rollo (Ostuni, B2), Colaci (Forze Armate, B2).

Nel 2006/2007, la squadra riparte ancora dal girone G di C1, stavolta a 14 e con avversarie abruzzesi, molisane e pugliesi. Chiusa la regular season al quarto posto, torna a disputare i play off promozione, uscendo ai quarti contro Alba Adriatica, ma potendo ugualmente fregiarsi di un’annata molto positiva. A livello giovanile, da segnalare la finale regionale raggiunta dalla selezione Under 18 e persa solo in extremis.

Nel 2007/2008, il Cus è inserito nuovamente nel girone di C1 con formazioni pugliesi, abruzzesi, molisane e lucane. Dopo un inizio traballante, la squadra trova la giusta quadratura all’inizio del girone di ritorno. Undici le vittorie conquistate in quindici turni, nove consecutive. La squadra chiude al sesto posto in classifica, guadagnandosi l’approdo ai play off, per il secondo anno di fila. Ai quarti di finale, è il turno di Ceglie, sconfitta per 2-1, con vittoria decisiva conquistata in gara 3, davanti a più di mille persone. In semifinale la sfida ad Alba Adriatica, vice-capolista del girone e tra le principali candidate al salto di categoria. Finisce 2-0 per i baresi, ancora una volta con vittoria decisiva sul campo rivale. Il Cus approda in finale con una gara d’anticipo, dall’altra parte i ‘cugini’ del Foggia. Sfida molto sentita e al cardiopalma.

La serie al meglio delle cinque, dopo quattro gare è ancora in perfetta parità. Si va alla ‘bella’ sul campo foggiano. Da Bari partono due pullman di tifosi, la finale si gioca davanti ad un palazzetto pieno in ogni ordine di posto. Il Bari cede con onore, perdendo di soli quattro punti, ma la promozione arriverà ugualmente per effetto di un meritato ripescaggio. A livello giovanile, da segnalare l’approdo della formazione Under19, vincitrice del torneo d’Eccellenza regionale, alla fase interzonale disputata a Termoli. Buoni risultati anche dal gruppo Under17 che, solo per una differenza canestri avversa, ha mancato l’approdo alle final four regionali nel competitivo campionato d’Eccellenza.

Con il ritorno nella quarta serie nazionale, nella stagione 2008/2009 il Cus allestisce un roster di assoluto livello per la categoria, contraddistinto dai ritorni di Luca De Bellis e Antonio Labate (entrambi lanciati nel basket che conta proprio dal Centro Universitario Sportivo), gli arrivi di Andrea Storchi (reduce dalla promozione in A dilettanti col Molfetta), Cristian Crescenzi (a lungo protagonista con formazioni abruzzesi tra B e C dilettanti), Domenico Barozzi (talento barese cresciuto nel Montepaschi Siena) e le conferme di Roberto Cancellieri, Francesco Conti e Luca Ciocca. Il girone meridionale (composto da compagini pugliesi, lucane, siciliane, campane e calabresi) si rivela estremamente competitivo e combattuto, ma la matricola barese riesce agevolmente nell’intento di confermarsi nella serie.

L’anno successivo (2009/2010), si assiste ad una nuova rivoluzione. La società opta per una formazione con due soli confermati (Francesco Conti e Domenico Barozzi) e numerosi nuovi innesti provenienti da fuori regione. Questo è l’anno in cui approda a Bari il primo italiano in Nba, Stefano Rusconi e con lui giovani interessanti e di ottime prospettive, tra cui Marco Santambrogio, Marco Mossi, Riccardo Bazzoli, Lorenzo Simeoni. L’annata si rivela molto al di sotto delle aspettative, ma la squadra mantiene ugualmente il suo status nella categoria.

Nell’anno 2010-2011, si assiste ad un ritorno all’antico del Cus Bari. Una squadra completamente autoctona, composta da soli giocatori del capoluogo o al massimo provenienti dalla provincia. In panchina si accomoda l’ex bandiera cussina, Pasquale Scoccimarro, nella composizione del roster, invece, si assiste ai ritorni di Roberto Cancellieri, Roberto Rollo, Luca Ciocca, Giancarlo Cipulli, Andrea Fui, Gennaro De Feo, alle conferme di Domenico Barozzi e Cristian Vernillo, all’arrivo di Leo Di Mola sotto le plance. Partiti a fari spenti e con gli sfavori del pronostico, i baresi evitano la retrocessione diretta (nell’anno dei campionati “a perdere”, con un numero elevato di retrocessioni per girone) approdando ai play out.

Dal 2011 al 2014 il Cus Bari approda nella Lega Nazionale chiamata dapprima “SILVER” ed in seguito DNA (Divisione Nazionale A Dilettanti, il più importante dei tornei italiani, non professionistici) grazie alla wild card che la Federazione Pallacanestro Italiana riconosce alla società barese in lizza con tante altre società di livello nazionale, e alla città di Bari tra le principali piazze del basket nostrano. Dal quel momento il Cus Bari raggiungere la ribalta nazionale ed i successi a lungo agognati, non stentano ad arrivare. La prima stagione vede sedersi in panchina Giovanni Putignano che chiama alla sua corte giocatori di rango come Domenico Morena e Silvio Gigena che hanno fatto la storia di squadre come Napoli e Bologna e completano il roster, atleti come Ruggiero, Cardillo, Mian e Samuel Deguara un atleta giovanile Maltese di 227 cm .

I numeri relativi al periodo vedono il Cus Bari con più di duecento ragazzini iscritti per anno, suddivisi in varie categorie, più di cinquanta scuole coinvolte e con oltre ventimila studenti, circa tremila spettatori di media per ogni incontro, suddivisi nei due palazzetti interessati.

Il triennio 2011/2014 tra   DNA e A2  vede il Cus Bari tra alti e bassi, che termina con la retrocessione in serie B con un roster formato da under 20 del settore giovanile “cussino”. La successiva rinuncia a partecipare al  campionato di serie B nazionale della stagione 2014/2015 , riavvia il potenziamento del settore giovanile con la collaborazione e il supporto del tessuto cittadino, per continuare a creare in casa i campioni del futuro, come da tradizione ‘cussina’.

Dal 2015 ad oggi il Cus Bari persegue quello che è stata sempre la sua vocazione, ovvero il potenziamento del settore giovanile, infatti a tutt’oggi le squadre del Cus Bari disputano tornei regionali e nazionali d’eccellenza. Il  terzo posto per i ragazzi dell’ under 15 al prestigioso torneo di Bernareggio, frutto di una solo sconfitta con i padroni di casa, e tre vittorie con Torino, Urania Milano e Forlì. Miglior realizzatore del torneo il cussino Valerio Genchi.

Finalissima del torneo regionale under 16 di Eccellenza che ci ha visti sconfitti solo dal Brindisi che confermavano i favori del pronostico vincendo per 83 a 72 e chiudendo la stagione imbattuti.

La passata stagione ha visto la società biancorossa essere il club pugliese che ha dato più spazio ai giovani nei campionati senior. Ben nove volte a referto con otto giocatori under in serie D, tanti minuti e responsabilità per ragazzi giovanissimi. In estate, tanti investimenti che sottolineano la volontà di proseguire su questa strada, dal reclutamento di atleti da altre società, alla riapertura della foresteria. Per garantire a più ragazzi la possibilità di confrontarsi con un campionato senior, il Cus Bari partecipa con una seconda squadra anche al campionato di promozione con un roster composto da studenti universitari e atleti del settore giovanile cussino.

Ma il lavoro svolto in questi anni ha visto culminare i propri sforzi con la convocazione in squadre nazionali di diverse categorie numerosi atleti giovanili. Come ad esempio Valerio Genchi, Giorgio Acella e Andrea Rutigliano convocati in nazionale under 16.

Organigramma