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Cos’è il Karate

 

Il KARATE è un'antica arte marziale Giapponese nata per esigenze di difesa personale, che si pratica a mani nude, suddivisa in differenti stili e scuole la cui estrema varietà costituisce uno degli aspetti tipici di questa disciplina.

Il nostro stile di riferimento è lo SHOTOKAN.

Il KARATE è un metodo di difesa personale, che consente al praticante di acquisire un bagaglio tecnico sicuramente vario ed efficace.

Il KARATE è anche uno sport moderno, che pur con un occhio alla tradizione si è evoluto, come tutte le discipline sportive, avvalendosi degli studi di biomeccanica, metodologia dell'allenamento ed in generale di tutte le Scienze dello Sport.

Dal punto di vista sportivo, il Karate si esprime in due specializzazioni diverse : il Kumite (combattimento libero) ed il Kata (forme).


Kumitè

Nel Kumite, la caratteristica fondamentale che lo distingue da altri sport similari, è l'assoluta precisione richiesta nell'esecuzione delle tecniche di calcio e pugno che non devono provocare traumi all'avversario; ciò sottopone il Karateka ad un continuo esercizio di autocontrollo, mentale e fisico, volto a garantire l'incolumità del compagno.

Il termine significa "fondamentale, tecniche di base", e si riferisce allo studio ed alla ripetizione precisa e meticolosa delle posizioni e delle tecniche di difesa e di attacco. Queste ripetizioni vengono eseguite "a vuoto" con lo scopo di fissare ed automatizzare tutte quelle sensazioni corporee che accompagnano la tecnica. Altro obiettivo da raggiungere nell’esercizio del kihon è la standardizzazione del gesto tecnico che deve rispondere a precisi requisiti formali propri dello stile. Come in tutte le arti giapponesi, l'approssimazione non è ammessa e occorre acquisire perfettamente la forma corretta.

In questo modo il praticante sviluppa un alto grado di autocontrollo che gli permette di essere sempre consapevole della sua corretta posizione nello spazio


Kata

Nei Kata, che derivano dalla tradizione di ogni stile e scuola, viene studiata la forma e perfezione della tecnica durante la rappresentazione a vuoto, secondo uno schema fisso e immutabile, di un combattimento immaginario contro più avversari.

Il kata è la forma di allenamento originaria di tutte le arti marziali tradizionali; letteralmente significa "forma, sequenza di tecniche prestabilite". Si tratta di un insieme di sequenze gestuali codificate, di parate e contrattacchi concatenati, che simulano il combattimento contro uno o più avversari e che arrivano in successione di tempo da più direzioni.

Il kata però non deve essere confuso con un semplice esercizio a corpo libero, le tecniche espresse al suo interno devono richiamare agli occhi di un osservatore esterno delle reali situazioni di attacco e difesa.

Esistono un vasto numero di kata tramandati dagli albori del karate fino ai tempi moderni. Tali kata sono stati modificati ed interpretati in maniera diversa nel corso degli anni ad opera di vari maestri, che li hanno rielaborati in funzione del significato attribuito alle tecniche contenute in essi. Il frutto di questi studi è riscontrabile nella diversità di stili e scuole di karate, ognuna caratterizzata dall'insieme dei suoi kata.

Nelle competizioni gli arbitri valutano con un punteggio che il kata risponda ai requisiti stabiliti dal regolamento di gara.

Il kata può essere eseguito singolarmente o in squadre di tre componenti, i quali devono effettuare le tecniche previste in perfetto sincronismo tra loro. Nella competizione a squadre è prevista la prova del "bunkai". Quest'ultimo consiste nella reale applicazione dell'esercizio precedente, che viene eseguito da un membro della squadra che subisce gli attacchi degli altri due.

 

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