Molto probabilmente i risultati portati dalla Sezione Canottaggio del CUS Bari allo sport pugliese, ed i particolare barese, sono tra i più importanti e lusinghieri che compagine sportiva di qualsiasi sport abbia mai ottenuto.
Infatti dal 1946 al 2004 il CUS ha conquistato un impressionante numero di medaglie tricolori vinte nei Campionati Italiani delle varie categorie: ben 452 così suddivise in 181 ori, 162 argenti e 109 bronzi.
Ben 90 canottieri cussini hanno potuto fregiarsi del titolo di Campioni Italiani e, complessivamente, 108 atleti hanno vissuto l’emozione di conquistare medaglie tricolore.
Ancora più impressionante il bottino ottenuto a livello universitario.
Infatti nei Campionati Italiani Universitari, tenutisi nello stesso intervallo di tempo, le medaglie salgono a 923 suddivise in 446 ori, 236 argenti e 241 bronzi, per 108 Campioni Italiani e 136 medagliati.
A livello societario poi i risultati sono ancora più prestigiosi, infatti il CUS Bari si è aggiudicato più volte la Coppa Montù, vero e proprio Campionato Italiano per Società.
Il CUS ha inoltre contribuito concretamente a dare prestigio al canottaggio italiano a livello internazionale e mondiale prestando i propri atleti alle varie nazionali per le più importanti manifestazioni.
Tutti sanno della appartenenza in pianta stabile per anni alla nazionale maggiore di Pasquale Panzarino, culminata con la conquista del bronzo mondiale e la conseguente partecipazione alle Olimpiadi di Sidney 2000, e non si può non essere a conoscenza del fatto che una delle promesse attuali del canottaggio italiano, Domenico Montrone, oggi in forza alle Fiamme Gialle di Sabaudia, ha conquistato una medaglia d’oro ed una d’argento ai campionati mondiali juniores quando ancora correva per il CUS Bari.
Bisogna poi ricordare il titolo mondiale assoluto conquistato da Alessandro Speranza, gli strepitosi risultati ottenuti dal due con di Antonio Maurogiovanni (attuale allenatore della Nazionale Australiana) e Roberto Salerno, e tutti gli altri atleti che hanno vestito la maglia azzurra nelle varie competizioni internazionali e campionati mondiali di categoria, a cominciare da Nicola Bevilacqua, e Domenico Scozia nei primi anni settanta fino ad arrivare ad Antonio Prezioso e Fabio Diomede alla fine degli anni novanta, venti anni durante i quali costantemente canottieri cussini hanno vestito la maglia azzurra.
Non sempre si ha la possibilità di soffermarsi a pensare ai numeri appena esposti ed al fatto che essi rappresentano l’espressione pratica di risultati straordinari ottenuti grazie a tanti sacrifici compiuti da generazioni di atleti e tecnici, Bepi Altamura in testa.
Questi hanno fatto del canottaggio al CUS un patrimonio immenso da salvaguardare ad ogni costo e da arricchire sempre di più.

























